PERCHÉ QUESTO MAGAZINE


Prima di tutto: il titolo. Per chi non lo sapesse tre casettine dai tetti aguzzi è il primo rigo della poesia di Aldo Palazzeschi intitolata Rio Bo. Ma perché tre casettine? Perché questo magazine (che un vero magazine non pretende di essere, non essendo registrato come tale ed essendo aggiornato senza cadenza mensile) vuole parlarvi di progettazione, di costruire, di risparmio energetico grazie all’ingegnere civile Mirko Rizzi (e quale costruzione è più simbolica di una casa?) e perché dall’altra parlerà di libri e cultura (qui rientra il ruolo della poesia) grazie a Lara Zavatteri, scrittrice.

giovedì 9 maggio 2013

LEGGERE GLI AUTORI ESORDIENTI DELLE PIATTAFORME SELF PUBLISHING






Oggi non parlerò di un particolare libro o autore, ma della possibilità di leggere autori che faticosamente, la maggior parte delle volte solamente con le loro forze, cercano di farsi conoscere e di promuovere i propri lavori. Sono gli autori esordienti delle piattaforme di self publishing, come Youcanprint, Ilmiolibro, Photocity, per citarne alcune. Sono autori che scrivono romanzi, racconti, poesie e le pubblicano in Rete (sotto forma di libro cartaceo o ebook, o entrambi) faticando poi a promuoversi per farsi apprezzare da una nicchia, da un gruppo di persone che iniziano a seguirli e poi, via via, da sempre più lettori. Non è un lavoro facile, ma è un lavoro vero, puro che con grandi sforzi permette all’autore non solo di iniziare a vendere il proprio libro ma anche di ricevere commenti positivi e di sentirsi apprezzato per quanto scrive. Non ho mai creduto che si scrive per se stessi, si scrive per essere letti, perché altri possano emozionarsi, gioire, versare qualche lacrima, riflettere mentre scorrono con gli occhi le parole che noi abbiamo scritto. Sono anch’io un’autrice di questi e la soddisfazione più bella è proprio quando qualcuno ti scrive o ti dice di aver apprezzato un tuo lavoro. Leggete questi autori, resterete sorpresi da questo Universo di scrittori che mettono tutto nelle loro opere e che credono nella magia delle parole e nell’importanza di saperla trasmettere.

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