PERCHÉ QUESTO MAGAZINE


Prima di tutto: il titolo. Per chi non lo sapesse tre casettine dai tetti aguzzi è il primo rigo della poesia di Aldo Palazzeschi intitolata Rio Bo. Ma perché tre casettine? Perché questo magazine (che un vero magazine non pretende di essere, non essendo registrato come tale ed essendo aggiornato senza cadenza mensile) vuole parlarvi di progettazione, di costruire, di risparmio energetico grazie all’ingegnere civile Mirko Rizzi (e quale costruzione è più simbolica di una casa?) e perché dall’altra parlerà di libri e cultura (qui rientra il ruolo della poesia) grazie a Lara Zavatteri, scrittrice.

martedì 26 marzo 2013

HARM-SYSTEM NATURHAUS

In Alto Adige esiste una realtà che realizza case interamente in legno, nelle quali il legno è usato non solo per le parti strutturali delle pareti, dei solai e del tetto, ma anche per gli elementi di collegamento tra le strutture, utilizzando dei spinotti cilindrici di legno di faggio.
dal sito:
http://www.harmsystem.com
"Legno crea la base per un modo di costruzione naturale. In armonia con la natura, dal germinare fino alla trasformazione in energia, viene continuamente scambiato aria, umidità e calore. Anche dopo la raccolta dell’albero, il legno continua a vivere e a sviluppare le sue caratteristiche fino all’indurimento totale. Tutto ciò permette la sopravvivenza del legno per secoli ed eventualmente anche millenni."

"Sulla durata e resistenza di una costruzione in legno decide soprattutto il tipo di collegamento tra i singoli elementi. La storia mostra che unioni puri di legno sono le più durature perché con il tempo aderiscono a un legame molto stretto. I pezzi di legno creano un’unità e reagiscono regolarmente a cambiamenti tramite influssi esterni come l’umidità, le oscillazioni di temperature e altre forze agenti. Da tali ragionamenti nasce l’idea su questo modo di costruzione, il quale si basa su varie tecniche di collegamento e rinuncia a tutti i mezzi di prestito."

"I pezzi di legno sono forati in maniera uguale e vengono congiunti con spinotti. Ugualmente sono fresati su misura cosicché i pezzi collegati risultano in una lastra di legno massiccio che corrisponde a una forma precisa. Questa varia secondo i diversi elementi costruttivi ed è scelta in maniera che tra i singoli pezzi si crea un collegamento stretto. Gli spinotti vengono fabbricati di legno di faggio e messi sotto vuoto in stato asciutto. Così possono assorbire umidità dopo il montaggio e in tal modo adattarsi ai pezzi di legno, da creare un collegamento insolubile. La loro lunghezza corrisponde allo spessore di un pezzo di legno, il loro diametro è grande la metà. Così diventa possibile montare i pezzi uno dopo l’altro e a collegarli con colpi di martello. Ogni spinotto arriva a metà di due pezzi adiacenti."
Una soluzione originale!
Mirko Rizzi

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