PERCHÉ QUESTO MAGAZINE


Prima di tutto: il titolo. Per chi non lo sapesse tre casettine dai tetti aguzzi è il primo rigo della poesia di Aldo Palazzeschi intitolata Rio Bo. Ma perché tre casettine? Perché questo magazine (che un vero magazine non pretende di essere, non essendo registrato come tale ed essendo aggiornato senza cadenza mensile) vuole parlarvi di progettazione, di costruire, di risparmio energetico grazie all’ingegnere civile Mirko Rizzi (e quale costruzione è più simbolica di una casa?) e perché dall’altra parlerà di libri e cultura (qui rientra il ruolo della poesia) grazie a Lara Zavatteri, scrittrice.

venerdì 15 febbraio 2013

Il Consorzio Kyotohaus


Il recupero degli edifici esistenti, anche dal punto di vista energetico, è sicuramente una questione importante e che acquisterà in futuro sempre maggiore attenzione.
Riporto di seguito un esempio di una realtà della Provincia di Bolzano:

Dal sito:
"Il Consorzio Kyotohaus nasce dall'esperienza maturata sin dal 1980 dalla ditta Tonidandel di Laghetti di Egna, in collaborazione con gli studi Arch. Pedri e Per. Ind. Baldan, sul risanamento e contenimento energetico di edifici di valore storico ed artistico (sia in Provincia di Bolzano che di Trento), impiegando la tecnologia a secco del gesso rivestito.
 
Il Consorzio Kyotohaus ha impostato un progetto di collaborazione tra i suddetti studi ed aziende artigiane specializzate del settore, con la partecipazione della CNA/SHV di Bolzano quale associazione di categoria delle piccole e medie imprese artigiane.
 
Questo progetto è destinato a istituire un centro di competenza in grado di rappresentare lo "stato dell'arte" riguardo il recupero energetico degli immobili appartenenti ai Beni Culturali, contribuendo alla loro possibile compatibilità con le procedure di certificazione energetica e sostenibilità. 
 
Il Consorzio Kyotohaus ha elaborato un nuovo protocollo di certificazione con lo scopo di incentivare il recupero sotto il profilo energetico anche degli edifici antichi, soprattutto se sottoposti al vincolo storico artistico.
Analizzando e prendendo spunto dai numerosi protocolli internazionali esistenti per la valutazione della sostenibilità ambientale nell’edilizia (Passivhaus tedesco, Breeam inglese, Leed statunitense, canadese ed italiano, Itaca ed Esit italiani) e soprattutto dal progetto CasaClima della Provincia di Bolzano, il Consorzio ha elaborato un nuovo sistema di misura delle prestazioni ambientali ed energetiche applicabile anche ai numerosi edifici storici presenti soprattutto nei centri urbani nel nostro Paese."

Mirko Rizzi
http://progettazionestrutture.blogspot.it

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